SCUOLA STABILE TANGO RAVENNA  

Programma corsi  2011-2012

 

CORSO BASE (Lezione di prova gratuita)

- Ogni DOMENICA presso Mama's Club via San Mama 75 Ravenna dalle ore 16,30 alle ore 18 

- Durata del corso: dal 15 gennaio al 27 maggio 2012

- Maestri: Stefano Benati e Tania cicognani

 

CORSO  INTERMEDIO 1 

- Ogni GIOVEDI'  presso Parrocchia del Torrione Via U.Majioli 8 Ravenna dalle ore 21,30 alle ore 23 

- Durata del corso: dal 12 gennaio al 24 maggio 2012 (per accedere al corso è obbligatorio aver frequentato un corso base)

- Maestri: Cristian Servidei e Sara Plazzi


CORSO  INTERMEDIO 2

- Ogni MARTEDI'  presso Mama's Club via San Mama 75 Ravenna dalle ore 21,30 alle ore 23 -  mappa

- Durata del corso: dal 10 gennaio al 29 maggio 2012

- Maestri: Stefano Benati e Tania Cicognani


CORSO AVANZATO

- DOMENICA  presso Mama's Club via San Mama 75 Ravenna dalle ore 15 alle ore 16,30 -  mappa

- Durata del corso: dal 15 gennaio pacchetto di 8 lezioni (tango, vals e milonga).

Iscriversi alla mailing list o contatto Facebook per avere programma dettagliato e date.

- Maestri: Stefano Benati e Tania Cicognani


PRATICA

Per tutti i livelli, ogni domenica pomeriggio (salvo eventi eccezionali che verranno comunicati via mail o tramite Facebbok), c/o Mama’s Club, dalle ore 18 alle ore 20.    mappa

 

 Per Informazioni: 

Tel. 340 0776573 -  contatto facebook Blu Tango Ravenna


Maestri e Direttori Artistici Ass. Culturale Blu Tango

 



 

Tania e Stefano Sono fra i pionieri, in Italia, di questa danza: incontrano il tango nel 1996 e divengono ben presto un punto di riferimento per gli appassionati del genere della zona.
Il loro stile, ispirato al "tango salon", in ogni sua evoluzione e contaminazione, si fonda sull'improvvisazione e su una profonda conoscenza in materia, un'esperienza decennale nell'insegnamento, ed una ininterrotta e appassionata ricerca di nuove chiavi interpretative.


A partire dal 1997 danno inizio ai primi corsi di tango a Ravenna con la preziosa collaborazione di Patricio Lolli, il loro primo insegnante, di origini italo-argentine.
Durante tutti questi anni, oltre ad insegnare in forma stabile, studiano approfondendo le cloro conoscenze con i migliori maestri internazionali: Gustavo Naveira e Giselle Ann, Osvaldo Zotto e Lorena Ermocida, Julio Balmaceda e Corina De La Rosa, Nestor e Patricia Ray, Pedro Monteleone e Marcela Guevara, Fabian Salas, Sebastian Arce e Mariana Montes, Metin Jazir, Vincent Morelle e Maryline Lefor,Oliver Koch e Marisa van Andel (vedi iniziative organizzate a Ravenna in curriculum).

Insegnano, orgagnizzano eventi e partecipano a numerose iniziative: spettacoli, esibizioni, performance, corsi e stage.


Dal 2005 arricchiscono le loro esperienze artistiche con il teatro, frequentando il laboratorio della Compagnia "Sogn'Attori" di Ravenna, e nel 2006 danno vita, insieme ad un gruppo di allievi della loro scuola, ad un'opera teatrale; "Sombras" della quale curano le coreografie.
Lo spettacolo è stato rappresentato nei più importanti teatri di Ravenna il 26 marzo 2006 al Teatro Rasi ed il 23 maggio 2007 al Teatro Alighieri.

Fra il 2006 e il 2007 collaborano con la regista Rita Grasso dell'Associazione TANGO TE di Ferrara per la realizzazione di "Tango, diresti tu.", performance teatrale di musica poesia e danza che andrà in scena il 26 gennaio 2007 alla milonga "Vecchia Stazione" di Forlì.


Nello stesso anno prendono parte, come ballerini e coreografi, alla "Prima Rassegna di Tango Argentino a Ravenna" ed in una successiva serata di beneficienza svoltasi al Cinema Ristorante Alexander, e che ha visto la partecipazione di importanti artisti e gruppi musicali come "Libertrio" , "Pinta del Mucher" con Costanza De Sanctis e Irene Aisemberg e con la partecipazione straordinaria del Maestro Hugo Aisemberg Direttore Artistico del Centro Astor Piazzolla di Pesaro.




"Nel nostro percorso nel mondo del tango abbiamo incontrato personaggi provenienti da tutto il mondo, e da ciascuno abbiamo imparato qualcosa, e non solo in fatto di ballo: ....la magia del tango è il sentimento di condivisione che si respira fra tutti coloro che lo amano,qualsiasi lingua essi parlino"


Tania & Stefano

 

 

 

 


Filosofia della scuola Blutango
L' Associazione Cluturale Blutango può vantare di essere stata la prima scuola di tango a Ravenna e, sicuramente, una delle prime scuole a livello europeo, che si occupano dello sviluppo di questa affascinante forma d'arte. L'obiettivo che ci poniamo non è semplicemente quello di insegnare i passi e le movenze: affermare infatti che il tango è "un ballo" non è errato, ma è riduttivo.
L'essenza del tango si avvicina di più ad una filosofia di vita, una chiave interpretativa dei sentimenti umani. Possiamo infatti dire che ciascun tango è una nuova creatura, un nuovo abbraccio che da inizio ad un ennesimo rituale dove vita, amore e morte entrano in gioco e si compiono ogni volta allegoricamente in maniera unica ed irripetibile.
Il nostro insegnamento non prescinde dalle basi filosofiche del tango: noi cerchiamo prima di tutto di trasmettere agli altri la nostra passione. L'obiettivo non deve essere solamente quello di incorporare posture, sequenze, abbellimenti,  movimenti e tecniche più o meno complesse, tanto meno quello di saper "imitare" il proprio maestro o il nostro idolo tanguero preferito, ma quello di ricondurre gesti, azioni ed intenzioni nell'intimità della propria ionteriore sfera emozionale. Una vera palestra quindi, ma dove il "muoversi" del corpo è funzionale all'espressione, alla tensione emotiva del sentimento. Un esercizio dell'incontro e della condivisione che si esprimono nell'arte, attraverso il linguaggio più universale, quello della musica.
Ciascuno di noi possiede indiscutibilmente un'affinità emotiva nei confronti dell'arte frutto di attitudini, educazione e vissuti personali. Per noi non è possibile insegnare il tango senza capirlo. Non bisogna neppure limitarsi a considerare l'aspetto ludico del tango ma è necessario conoscere, ed in qualche maniera condividere, le motivazioni profondamente intrise nella storia che hanno innescato il fenomeno sociale "tango" che comprende in sè molte forme artistiche (musica, pittura, danza, letteratura, cinema, teatro ecc...)  all'interno di una filosofia di vita dal respiro profondamente umano ed universale.   

Gli stili del tango: il nostro approccio
Il tango, in questo caso inteso come "danza", ovvero espressione corporea di questo genere musicale, è in continua evoluzione. La facoltà di adattamento alle modificazioni ambientali che contraddistingue l'essere umano dipende dalla sua facoltà d'essere creativo; riuscire a modellare il proprio comportamento al contersto in cui si vive e si interagisce con gli altri esseri viventi, in modo personale, nella libertà di espressione della propria individualità.
Per questo motivo, se parliamo di tango. non possiamo chiuderci in una sorta di tradizionalismo conservatore (tanto per fare un esempio quello che a volte viene connotato da sostantivi come "puro" o  "vero") che esclude la possibilità d'innovazione, a partire e nel profondo rispetto della tradizione.
Citiamo, a proposito, Luca Bartolucci , nel discorso introduttivo della Seconda Rassegna della Cultura Italo Argentina di Pesaro:

" La cultura è incontro: nulla nella stira umana è mai come prima perchè l'immobilismo è figlio della decadenza e della morte e tutto è chiamato a divenire continuamente"

 Conoscere, praticare ed insegnare tutti gli stili di tango dalla sua nascita sino ad oggi?
Come insegnanti e tangueros, dopèo oltre 12 anni di studio, lavoro, ricerca, sperimentazione ed insegnamento siamo giunti alla conclusione che l'approccio didattico di questa disciplina deve necessariamente andare oltre al cosidetto "stile".
Scopriamo con nostra sopresa che la tendenza generale dei maestri di tango di Buenos Aires è quella di ricercare un metodo "scientifico" per insegnare il tango.
Impresa ardua per una danza popolare così complessa, intrisa di storia e di cultura strettamente collegati alla società che l'ha generata.
L'approccio didattico deve partire dai fondamenti tecnici e pratici (ad esempio la ricerca del proprio asse, la coordinazione dei movimenti, la ricerca di un contatto corporeo efficace, confortevole e funzionale, la gestione dell'energia nella creazione delle sequenze, la musicalità dei movimenti) e tutto ciò deve basarsi su un metodo quanto più oggettivo possibile: saper ballare il tango non significa aver imparato a fare quello che fa il maestro (per lo meno non solo), ma piuttosrto possedere gli elementi fondamentali per comprendere il ballo in ogni sua sfaccettatura ed aver acquisito la capacità di "creare" liberamente espimendo il proprio, personale, tango.

 

Lo stile del maestro non deve mai essere una "gabbia" olttre la quale è vietato avventurarsi, ma una maniera di interpretare il tango e (perchè no?) un primo passo  per cominciare ad esplorare e sperimentare altri stili, scoprendone affinità e diversita.


Tania Cicognani